D) La psichiatria come arte di rimuovere gli ostacoli alla felicità. In che modo?
R) Per fortuna non ci sono regole altrimenti sarebbe troppo banale la vita e noiosa! Ognuno di noi la cerca come crede, come può, come è disposto. Qualcuno non la ricerca per niente e non muore per questo. La ricerca della felicità, che poi la felicità in se per se è un ampio frammento, è la ricerca che dura molto, non conseguirla, l'ottenimento della felicità è già tristezza.
D) Quali sono i principali ostacoli alla felicità dei nostri tempi?
R) Ma credo secondo me un calo del desiderio, abbiamo troppo e non sappiamo davvero più che cosa desiderare, io sono convinto che la felicità sia coniugata a degli ideali che abbiamo massacrato e quindi adesso siamo tutti orfani di una idealità che non c'è più
D) Quali sono i viatici giusti per perseguire questa strada verso la felicità?
R) Credo che possano essere vie private, credo fondamentalmente che quello che è morto in questi ultimi decenni sia una una forma di speranza pubblica, di felicità pubblica, credo che sia rimasto uno uno spazio non so per quanto tempo ancora per le nostre ricerche private, per le nostre strade private ma che le grandi strade, almeno quelle pubbliche che portano ad essere felici almeno qui da noi in Italia, non c'è più niente.
D) L'impressione che abbiamo è che sia l'Infelicità, piuttosto che la Felicità, il motore e il nutrimento del nostro sistema consumistico occidentale, basato proprio su uno stato di perenne senso di frustrazione ed inadeguatezza che porta alla necessità di consumare sempre di più per riempire i vuoti…è così?
R) Si, sicuramente, se lo dicono i giovani e giovane io non sono più, ci credo! Credo che loro siano anche nelle condizioni migliori per rovesciare questo stato di cose! Quello che mi fa paura di un ragazzino è che sia conservatore come un vecchio, anche perché quando si è giovani bisogna essere rivoluzionari, cambiare e sentire la necessità di modificare le cose che non funzionano, se un ragazzo a diciott'anni accetta ciò che c'è come viene, è malinconico. E' lui ad essere sbagliato, non l'ambiente in cui vive!
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