D) Lei mi pare un personaggio poliedrico e pieno di iniziativa,
come e quando è nata, tra le altre cose che fa in
ambito artistico, la passione per la scrittura umoristica?
la passione per la scrittura umoristica è da motivare
ad una mia inarrestabile voglia di esternare le mie "
paturnie ".
R) Ho notato che la scrittura, ha un notevole potere terapeutico.
Buttando fuori quello che ti spaventa,quello che ti fa soffrire,quello
che ti crea problemi e condendo il tutto con dell'ironia,si
riesce ad avere un impatto emotivo meno drastico con quello
che n
on va e quindi ammorbidisci la rigidezza del vivere.
Poi qualcuno mi spiegherà cosa ho scritto perchè
non l' ho capito.
D) Ha sempre avuto questo sguardo ironico, sagace e anche
un po cinico sulla società che La circonda, che così
simpaticamente viene fuori in Battute e Raccontini? Crede
che aiuti a vivere meglio una visione sdrammatizzante della
realtà e che forse sarebbe consigliabile anche a
tutti quegli intellettuali che palesemente tendono a prendersi
troppo sul serio?
R) Non trovo stupido il " prendersi sul serio"
,basta essere consapevoli che nella propria serietà
non c'è il deposito della verità assoluta.
Bisogna sempre ricercare,ricercare e ancora ricercare per
evolversi ed elementi di ricerca possono essere forniti
da tutti e da tutto,dai burloni,dai nobel,dagli operatori
ecologici, dai professionisti , pornostars etc etc
D) Nella nostra rubrica chiediamo sempre agli autori quali
sono stati i libri "di formazione", le letture
che più hanno lasciato un segno. Quali sono i Suoi?
E quali libri consiglierebbe un Pensologo come Lei, oltre
il Suo ovviamente, ai giovani lettori che seguono il nostro
sito?
R) Facendo tante cose ( troppe ) leggo pochino. Non ho
dei libri che mi abbiano incantato ma piuttosto delle frasi
leggiucchiate qua e la'. Adoro chi riesce ad esprimere grossi
concetti con il dono della sintesi,ad esempio Gramellini:
quello che lui scrive in due righe richiederebbe a me una
decina di tomi.
Amo le ricerche analitiche e il dono di approfondire la
conoscenza e a questo punto tirerei fuori Mariano Tomatis
( www.marianotomatis.it ) ,le sue ricerche su Rol ,sul Santo
Graal sono deliziose ed entusiasmanti.
Ad esempio detesto chi attribuisce giudizi dogmatici sulle
poesie. Al di fuori della correttezza della loro stesura,che
quella può essere insindacabile,ci fanno reagire
in modo diverso a seconda del tipo di individuo che siamo.
Un po' come i films,a parita' di qualità recitativa
e tecnica, ci possono coinvolgere o meno a seconda di come
ci entrano dentro.
Adesso ho letto il Codice da Vinci: mi è piaciuto
tantissimo. Al primo impatto sembra che ci siano scritte
solo delle ovvietà anche se ben raccontate ma per
me,analizzandolo meglio,ci sono buoni motivi di riflessione.
Approfitto per scrivere che io avevo gia' scoperto il Codice
di Vinci: 50059. Alludo a Vinci,il piccolo centro in provincia
di Firenze famoso per essere sulle pendici meridionali del
monte Albano,il compagno della Lecciso.