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Andrea Brambilla
studioso del Novecento.
Criminalizzare lignoranza è il nostro primario
obbiettivo.
E inacettabile, andrebbe tassata o multata e in taluni
casi, dovrebbe condurre alla detenzione!
Ho visto commettere crimini più efferati con la lingua
che con le armi.
Se contro lidiozia, che perlopiù ha la scusante
dellinnocenza, cè ben poco da fare, contro
lignoranza, che oggigiorno può essere solo volontaria,
cè molto da fare!
Sono scandalizzato e mortificato al pensiero di vivere nel
paese in cui si legge di meno, un libro e mezzo allanno
credo sia una classifica degna del Burundi, ma forse sto offendendo
gli indigeni con bassa considerazione nei loro confronti.
Pare vi sia un lieve aumento nelle copie pro capite dovute
al boom del dispensismo che caratterizza tutti i giornali,
che vivono di allegati. Questi libri finiscono in casa della
gente come per via di un medium misericordioso, ma che siano
letti, chi può dirlo?
Siamo un popolo di ignoranti fieri di esserlo. E la cosa più
divertente è che in Italia tutti scrivono ma nessuno
legge,probabilmente nemmeno rilegge ciò che scrive,dato
il livello qualitativo di alcune cose che circolano,oltretutto
nelle alte vette delle classifiche! Tutto questo mi lascia
sgomento.
Gesù diceva ai suoi discepoli, andate e predicate.
Ma io correggerei, a costo desser blasfemo, andate e
prima di predicare, leggete
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